Che meraviglia era, per noi ragazzini di Acuto, andare in gita a piedi fino al lago di Canterno! Saranno stati, a occhio e croce, un sette/otto chilometri: ma che percorso straordinario, quante variazioni di scena!
Si partiva al mattino presto, muniti o meno di una spartana merenda: chi non l'aveva, avrebbe rimediato qualcosa sul posto, perché per lo più ci andavamo il 12 di settembre, festa della Madonna della Stella, celebrata in un rustico santuario sulla riva del lago, ai piedi della verdissima montagna di Porciano.
C'erano bancarelle con ciambelle, olive verdi dolci, fusaglie, pigne profumate già pronte per offrire i loro pinoli. Liquirizie, gazose, noci e nocciole. Ogni ben di Dio rustico e a poco prezzo. Anche semplice acqua naturale, venduta a bicchieri, e molto apprezzata dopo la lunga galoppata. Poche monete di rame bastavano per poter comprare qualcosa.
Da Acuto fino al fontanile di Colle Borano la strada era dritta e polverosa. Sarà asfaltata solo negli anni '50. Poi si girava sulla destra, lungo un viale costeggiato da gelsi (si era provato, negli anni '30, la coltura del baco da seta: nessun successo).
Una terza fase del viaggio era costituita dai castagni, alti e maestosi: quando si era già in vista di Fiuggi Terme, s'imbucava una discesa, prima ripida, poi gradatamente più leggera, finché dai castagni si sbucava in un'ampia pianura coperta di erbe selvatiche, dalle quali, al nostro passaggio, si levavano in volo le quaglie. Oggi tutto questo tratto forma il grande campo da golf di Fiuggi.
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