lunedì 29 ottobre 2012

45. Il povero bambino Gesù

In paese si raccontava - ma doveva essere vero, data la dovizia di particolari e l'identificazione del protagonista - che un ragazzo un po' sempliciotto, ma dall'animo profondamente buono, divenuto aiutante sagrestano di Santa Maria, un anno di Natale prese il Bambinello del presepe, prima della chiusura serale della chiesa, se lo nascose sotto la giacca e lo portò a casa, dove lo fece riscaldare al fuoco e cercò perfino di fargli mangiare le lasagne. La povertà del Bambino, sottolineata anche dall'inno sacro "Tu scendi dalle stelle", aveva colpito il cuore del ragazzo, certamente anche lui povero e buono, il cui nome, guarda caso, era Salvatore. 
In un'altra chiesa del paese, la Chiesolina delle suore, un anno era scoppiato un piccolo incendio che aveva completamente distrutto il presepio. Probabilmente l'incidente fu dovuto all'imprudenza di un bambino troppo interessato alle lucine elettriche e ai congegni che animavano la scena: ad ogni modo la famiglia, piuttosto benestante, volle risarcire il danno, e dotò la chiesetta di un presepe costuituito da personaggi di grosse dimensioni, tra cui spiccava un San Giuseppe inginiocchiato sulla gamba destra, che aveva le dita dell'altro piede in argento, ad uso e consumo dei visitatori che non potevano fare a meno di toccarle mormorando una preghiera.

Nessun commento:

Posta un commento