lunedì 8 ottobre 2012

25. La vita riprende

Intanto, in qualche modo, la vita rriprendeva. Io, conclusa la quarta elementare, pensai di fare il "salto", e di sostenere, verso la fine del mese di giugno, gli esami di stato per l'ammissione alla scuola media presso il Collegio Nazareno a Roma. Un passo più lungo della mia gamba, come si sarebbe visto, poiché si trattava di un esame molto severo ed io avevo delle grosse lacune: non conoscevo, ad esempio, la coniugazione dei verbi se non in modo sommario, e in matematica c'era ua voragine non colmabile con una preparazione frettolosa da autodidatta.
Comunque, bisognava presentare i documenti e una carta bollata con foto per l'identità. Ad Acuto non c'era un fotografo, ed era necessario recarsi a Fiuggi a piedi: non aveva ancora ripreso a funzionare il trenino delle Vicinali, e macchine private non ce n'erano; comunque non c'era benzina.
Fiuggi, per fortuna, dista non più di quattro chilometri, se si utilizza una stradina all'altezza di Colle Borano. Una mia cugina di diciotto anni, Giuseppina, doveva fare anch'essa delle fotografie, e così ci recammo insieme giù a Fiuggi Terme, proprio all'inizio del vialone d'ingresso costeggiato da altissimi castagni.
Il fotografo Santesarti era bravo ed efficiente, e nel giro di due ore riuscì a consegnarci le foto-tessera. Io non avevo ancora dieci anni, ma ero un  buon camminatore, sicché in breve risalimmo la collina, e ci trovammo a Colle Borano, all'altezza del Fontanile.

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