venerdì 5 ottobre 2012

22. Arrivano gli inglesi

Dalla balconata, completamente sfondata, di piazza San Nicola, il panorama era impressionante. Tutta la vallata del Sacco e le montagne vicine, ricoperte di boschi, fumigavano per la gran quantità di cannonate subite. Occorsero intere giornate perché il fumo si diradasse.
Dopo alcune ore, vedemmo giungere in avanscoperta due soldati inglesi muniti di grosse radiotrasmittenti, che cercavano i collegamenti con i reparti regolari. 
Noi bambini ci accostammo senza timore: ci sembravano molto più umani dei soldati tedeschi con i quali avevamo avuto contatto fino al giorno prima.
"Call back! Call back!" dicevano ripetutamente. "Rispondete! Rispondete!".
E poi arrivarono. Il primo impatto con la gente di Acuto fu gentile. Erano inglesi, e discretamente si accamparono all'ingresso del paese, in un palazzone che il regime aveva realizzato per sistemarvi una grande colonia permanente di orfani romani per l'ONMI, la Maternità e Infanzia. Gli alleati vi posero le loro tende, e si presero cura anche dei bambini del paese, certamente malridotti, vestiti quasi di stracci, con le capigliature ispide e piene d'insetti.

Nessun commento:

Posta un commento