Per un paio di tornanti andò tutto bene. Margherita provò sollievo alle sue bolle. Ma fu poco più di un momento, perchè l'anziana donna (a quei tempi, a sessant'anni, si era quasi decrepiti), vista la velocità con cui procedeva l'automezzo, assalita all'improvviso da un atroce dubbio, cominciò a urlare e a tempestare di pugni la parete della cabina, imponendo all'autista di fermarsi immediatamente e di farci scendere.
Il militare inglese, pazientemente, obbedì, facendosi un'idea di scarsa considerazione nei nostri confronti.
Le auto continuarono rapidamente la loro salita, e noi, a fatica, e fra i rinnovati lamenti della donna per i suoi poveri piedi, riprendemmo la strada sassosa.Dall'alto dei tornanti, gli autisti ci guardavano con disprezzo e forse pure con qualche gestaccio di scherno: non ne sono sicuro, ma posso dire che, nei loro panni, io non sarei riuscito a trattenerlo.
Ah, quella strada per Fiuggi! E per molti mesi dovemmo batterla ancora, poiché il comodo trenino, che impiegava dieci minuti a compiere il tratto, tornò a funzionare più di un anno dopo, tanti erano stati i danni subiti dai mitragliamenti e dai bombardamenti.
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