Quell'anno, forse per la prima volta ad Acuto, si realizzarono le classi miste, maschi e femmine insieme. La libertà, così, faceva il suo ingresso anche a scuola.
Questo accadde quando la maestra, Concetta, molto aperta e generosa, mise insieme ragazzi di più classi per prepararli, gratuitamente, agli esami di ammissione alla scuola media. Era un corso a cui accedevano solo volontari, poiché il passaggio alla media non era obbligatorio, e alcuni genitori preferivano che i propri figli rimanessero disponibili per i lavori agricoli già a undici anni.
Le bambine del corso si dimostrarono sveglie quanto, se non più, dei maschietti. Così, nell'estate del 1945, avendo regolarizzato la preparazione senza "salti" e senza lacune, potei sostenere l'esame sempre al Nazareno di Roma, facendo una gran bella figura e dimostrando che i ragazzi di paese non erano meno svegli e preparati di quelli di città.
Durante le lezioni normali, aperte a tutti, avevo come compagno di banco , in prima fila, un bambino sfollato da Roma, Riccardo, rimasto in paese anche dopo il passaggio degli alleati perché era originario di Acuto, ed era parente proprio della maestra Concetta.
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