domenica 2 dicembre 2012

79. Quattro grandi amici

Qui scattò la solidarietà di gruppo di tutti i miei amici. Io stavo a letto con la gamba fasciata, e loro non mi abbandonarono un momento. Si può dire che trascorsero i quindici giorni di vacanza insieme a me, giocando nella mia cameretta, inventandosi tutti i più fantasiosi passatempi. 
I più assidui erano Santino, Luigino e Carlo, il figlio del podestà. Giocavano anche  trascinandosi carponi sotto il mio letto. La mistura di impacchi caldi di semola e di foglie di cavolo emanava un gran brutto odore, e per loro fu una scoperta tutto sommato divertente, e venne inserita come un'ulteriore avventura nella mappa del tesoro dei loro giochi.
 Ridevano e cercavano di tenere di buon umore anche me. Come Dio volle, la ferita si richiuse, guarì quasi completamente, e così alla fine delle vacanze, il 7 gennaio, potei rientrare a scuola insieme a loro, che mi accompagnarono tutti contenti per aver recuperato la mia compagnia.
Piccole cose che non si dimenticano per tutta una vita. E poi, anche a voler dimenticare: ma come si fa, con quella cicatrice di grandi dimensioni rimasta stampata sulla parte posteriore della mia gamba sinistra, una specie di fotografia vivente della mia disavventura di quasi settanta anni fa?

Nessun commento:

Posta un commento