domenica 30 giugno 2013

187. Dal trenino lumaca alla TAV

Ricordo che una grande giornalista inglese lo definì il nuovo Lorenzo il Magnifico del Duemila, e la sua immagine aveva spesso l'onore delle prime pagine e delle copertine dei grandi periodici.
Purtroppo per Lorenzino ci fu un brutto epilogo, coinvolto nello scandalo di "Mani pulite" di cui finì per scontare più ingiustamente e più duramente di tutti le responsabilità, forse per la sua posizione politicamente defilata, né di destra né di sinistra.
La riabilitazione di Lorenzino è venuta purtroppo solo dopo la morte, avvenuta tragicamente ed anche un po' misteriosamente mentre percorreva in bicicletta il viale di una cittadina pugliese dove era in vacanza. Solo allora sono state spese altre pagine di celebrazione e di rimpianto per un personaggio tanto quotato a livello europeo e mondiale.
Per un anno, quel 1950, io e Lorenzino viaggiammo insieme su quel vecchio trenino. Un po' eravamo amici e un po' anche parenti, perché le nostre rispettive madri erano cugine e mantenevano rapporti di buon vicinato anche a Roma, dove abitavano nei pressi di Piazza Bologna.
Lorenzino era senza dubbio già allora, da ragazzino, al centro dell'attenzione per la sua intelligenza vivissima e per i suoi modi affabili, che sempre lo distinsero e ne favorirono l'ascesa, con una fantastica carriera politica ed economica, purtroppo conclusa in modo così doloroso e prematuro, quando era appena sessantenne e avrebbe potuto dare ancora molto alle nostre grandi opere pubbliche, come la TAV, il treno veloce europeo di cui fu l'ideatore e il primo realizzatore.
Eh, già! Dal trenino lumaca di Fiuggi alla TAV nel giro di venti anni!

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