domenica 23 giugno 2013

183. La bella storia di un ragazzo di paese

Il dubbio fu presto risolto. Pacifico, proseguendo i suoi studi a Roma, superò senza problemi prima il ginnasio e poi il liceo, e finalmente si iscrisse all'Univerità della Sapienza, proprio alla facoltà di medicina, quasi a volersi assicurare delle sue piene capacità mentali e delle sue risorse psico-fisiche.
Un'ottima riuscita, la sua: Pacifico fu uno studente modello, e non pesò neanche troppo sulla sua famiglia, poiché studiò sempre nelle biblioteche dell'Università con i testi più impegnativi, e superò tutti gli esami con eccellenti risultati.
Pacifico studiò in modo approfondito medicina generale, e cominciò ad esercitare come medico di base fin dai trent'anni, cioè dal 1957 in poi, per circa cinquant'anni, nella popolare borgata Ottavia a Roma, prima ospite della sorella Elda che abitava sotto le mura vaticane, e poi sposo e padre felice , con i due figli che ne hanno seguito le orme in campo medico.
Una bella storia, la sua, emblematica per  un ragazzo di paese di condizioni ecnomiche non elevate, che un giorno rimase ferito seriamente al capo, e volle dimostrare a tutti che con la buona volontà si può vincere ogni difficoltà, superare ogni ostacolo, essere vincitore in ogni campo, sposare una brava e affezionata collega ed avere due figli, un maschio e una femmina, eccellenti medici anche loro.
Forse a quella  brutta ferita sulle rocce Pacifico non pensò più per tutta la sua vita, protrattasi fino alla soglia degli ottanta anni, amatissimo dai suoi pazienti della borgata Ottavia. Ma a  noi, che eravamo bambini, rimase sempre presente nel nostro ricordo, completando la nostra ammirazione per questo cugino così bravo.

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