lunedì 3 giugno 2013

173. Le colline ciociare

Lì sorse anche la prima fucina del famoso ristorante "Le colline ciociare" di Salvatore Tassa, spostatosi negli anni successivi sulla statale 155 di Fiuggi.
Insomma, era stata una scelta felice. D'altra parte zia Maria aveva lasciato quella antica casa di San Nicola dove soltanto la sua grande duttilità e umiltà le avevano consentito di vivere, senza riscaldamenti e in pratica senza impianti idrici e igienici. Ora sì che potevano vivere a bell'agio, con due piani di costruzione, due appartamenti per i figli, terrazzi, balconi, garage, pergolato e giardino.
Questo voleva dire vivere bene in paese, in ambiente moderno e confortevole, in posizione panoramica. Centinaia di famiglie, negli anni, avrebbero fatto la stessa scelta.
Ma...addio San Nicola, addio vecchia cara piazzetta dei giochi, dei parenti e degli amici vicini, dei ricordi più belli dell'infanzia. Che coraggio barbaro è necessario, talvolta, nella vita, per abbandonare tutte le cose amate, per una scelta necessara e imprescindibile. Così partivano i pionieri per il Far West, pieni di coraggio infinito e sicuri di aver fatto la scelta giusta, la via dell'avvenire.
Per un po' mia cugina Pina, sposatasi con il bravissimo Raffaele, tenne ancora la vecchia casa e anche il negozio, e poi anche lei si trasferì in un palazzo moderno ancora più lontano, di fronte alla chiesa di San Sebastiano e alla grande colonia della Maternità e Infanzia. Ormai il paese vecchio si stava sfrangiando, e di esso rimaneva soltanto una specie di museo vivente. Anche la nostra famiglia se n'era andata ormai via, trasferita definitivamente nella Capitale.
Almeno zia Maria e quattro dei suoi figli erano rimasti legati per sempre al nostro caro paese.

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