mercoledì 8 maggio 2013

160. La Madonna di Acuto

Un giorno di tanti anni fa, diciamo di circa un secolo fa, due sconosciuti antiquari romani si presentarono al curato di Santa Maria, ad Acuto, e chiesero di poter rovistare fra le cianfrusaglie conservate nel sotterraneo della chiesa: vecchi candelabri inservibili, qualche quadro malandato, qualche mobile zoppicante, qualche statua malridotta e impresentabile.
Non trovarono nulla di notevole, tranne una statua di legno raffigurante la Madonna con il Bambino sulle ginocchia, giudicata di scarso valore. Proposero comunque al curato un cambio: con il migliaio di lire che offrivano, si sarebbe potuta acquistare una meravigliosa statua moderna dell'Assunta, patrona del paese.
Monsignor accettò, convinto di aver fatto un buon affare. La vecchia statua di legno, di rozza fattura e malridotta, era giudicata inadatta per stare in una nicchia e per essere portata in processione, cosa che invece accadde con la statua nuova di gesso, di formato gigante, smagliante di colori, con una corona di dodici stelle sul capo, il serpente schiacciato sotto i piedi, e una torma di angioletti festanti all'intorno. La nuova statua dell'Assunta fu accolta con entusiasmo e devozione.
Nel frattempo, i due antiquari restaurarono l'antica statua lignea, rozza di fattura perché risalente al periodo romanico.

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