mercoledì 27 febbraio 2013

134. Un arricchimento culturale

Un altro personaggio di rilievo era un giovane cantante, che poi fece parte dei 2 + 2 di Nora Orlandi , diventati poi 4 + 4. Aveva formato un gruppetto che si esercitava nel canto, accompagnato da una chitarra che sapeva suonare in modo magistrale. Erano amici dei miei cugini Nando e Carlo, romani sfollati essi pure, si riunivano sullle scalette di nonna Livia, e suonavano spesso canzoni bellissime come "Malaguegna": "malague...hi, mia nigna hermosa./ Que bonitos ojos tienes.../Y los me quiere mirar.." Ci mettevano tutto il loro cuore e grande bravura, e mi sembra di sentirli ancora adesso.
Fra i tanti giovani partigiani, profughi, soldati sbandati fermatisi in paese, ve ne furono alcuni che si innamorarono di ragazze di Acuto, e alcune anche le sposarono, come una mia bellissima cugina, Elda, che riuscì a convincere un giovane marinaio di Portici, Pino, a mettere radici in montagna.
Ci fu un maestro di Ururi, paese albanese del Molise, che venne a fare il partigiano da noi, e rimase tamto legato al paese da non volersene allontanare più: cominciò a fare vita politica, si sposò, mise stabilmente le tende da noi fino a diventare un personaggio di spicco della comunità.
Molti sono i casi di gente che la guerra portò fra noi e che rimasero legati per sempre. Quando tornò la pace, questi personaggi di passaggio furono anzi i protagonisti della ripresa culturale ed economica del paese, e forse l'unico fattore positivo che la guerra abbia prodotto, a parte il contato con le diverse civiltà dei soldati alleati e l'introduzione dei wurstel e del chewing gum. Ma loro hanno preso da noi  qualcosa di meglio: la pizza, il gelato...e Sophia Loren.

Nessun commento:

Posta un commento