Durante la guerra, ma in particolare nel periodo terribile tra l'armistizio e la liberazione (8 settembre 1943 - 4 giugno 1944), Acuto divenne il centro di una immigrazione variopinta, che andava dal rifugiato al profugo, dal partigiano di passaggio allo sfollato della capitale, dalla famiglia ebraica in clandestinità alla povera gente che andava cercando alimenti e ospitalità provvisoria.
La posizione del paese, lontano dalle grandi strade, scarso controllo da parte dei tedeschi, minimo rischio di bombardamenti, aveva portato a un notevole incremento della popolazione, grazie anche alla disponibilità di molti alloggi liberi.
Questo affollamento persistette anche per alcuni anni dopo il passaggio degli alleati, e dopo la stessa fine delle ostilità (25 aprile 1945). Tra gli ospiti, a vario titolo, di Acuto, ricordiamo ad esempio Corrado Mantoni, il famoso Corrado della RAI TV, allora poco più che ventenne, un po' profugo e un po' partigiano. Era già introdotto negli ambienti RAI, anzi EIAR, e mi raccontavano che allora la sua balbuzie era piuttosto accentuata e si andò attenuando con l'andar del tempo. Fece amicizia con i suoi coetanei, compreso mio fratello maggiore, e nel paese contribuì a far crescere la passione per il teatro e lo spettaccolo.
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