venerdì 21 settembre 2012

8. Le "coppiette"

Nonna Livia, visti i tempi di forzata parsimonia alimentare, specialmente in fatto di carni, si era creata una riserva niente male di...carne secca di cavallo, le cosiddette "coppiette", lunghe e sottili strisce di carne piegate in due e appese in alto, pendenti dal soffitto, ad essiccare fino a divenire dure come il cuoio, ma dal sapore (per noi) gustoso.
 Proprio sul lettone della nonna ce n'era una grande quantità. Ma il soffitto era alto, e noi eravamo poco più di un "frucco di calcio". Però ci ingegnavamo: quelle belle coppiette lì le avevamo adocchiate da un pezzo, e non escludo che facessero parte anche dei nostri sogni. Così balzavamo tutti e tre sul lettone, e cominciavamo a saltare ripetutamente, finché non si creava un buon rimbalzo: protendendo al massimo le mani, qualcuno di noi riusciva ad afferrare ogni tanto una "coppietta", e potersela mettere sotto i denti costituiva una vera goduria. 
In genere era Maria Luigia, più grande di due anni, e anche più vispetta, a conquistare la preda agognata, ma poi ne faceva equamente parte a tutti. Anche per condividere la responsabilità quando, fatalmente, la cosa non sarebbe più passata inosservata a nonna Livia.

Nessun commento:

Posta un commento