Ho assistito anch'io con meraviglia a queste rapidissime azioni, consentite probabilmente da qualche soldato polacco poco amante della sua divisa tedesca. Erano ragazzi costretti dai vincitori a indossare i panni nemici da veri "coatti". Ma una volta, per porre fine alle razzie, arrivò uno squadrone di SS, con orribili divise nere, grosse catene e spaventosi bull dog a ispezionare le cantine, non soltanto in cerca del pane, terrorizzando l'intero paese.
Un altro giorno, aerei alleati bombardarono un allevamento di cavalli tedeschi in un bosco prospiciente il laghetto di Colle Borano. Per l'intero paese l'episodio si trasformò in una occasione fortunata: dalla finestra della mia cucina potevo vedere gente che si trascinava faticosamente sotto quarti di cavallo ancora sanguinolenti, per portarli a casa e farne riserva alimentare, riducendoli a piccoli brani per affumicarli ed essiccarli, cibo prezioso per i momenti di fame più stringente.
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