sabato 27 aprile 2013

155. Francesca si fa suora

Le nostre famiglie erano amiche. Perciò rimanemmo colpiti dal fatto che Francesca, nel pieno fiore degli anni, aveva deciso di farsi suora. Grande fu la nostra meraviglia, e la meraviglia di tutte le sue amiche e dei suoi amici, nell'apprendere quella notizia. La vivacissima Francesca, con le sue trecce nere e i suoi occhi così vivi, si allontanò per sempre e non la vedemmo più, scomparsa come suo fratello Vittorio.
Un'altra sorprendente conversione, o, se vogliamo, una vocazione inattesa, fu quella del mio compagno di classe, che sedeva nel banco dietro il mio, Antonio Desiderati. Faceva parte di una famiglia molto numerosa. Andò in seminario e ne uscì sacerdote: per lunghi anni è stato il parroco di san Pietro, l'antichissima chiesa che sorge all'estremità nord del paese, sulla vallata in direzione di Roma, e che era proprio a due passi dalla sua casa natia.
Anche suo fratello più giovane, Dante, si fece sacerdote in un ordine religioso, e morì eroicamente in ancor giovane età nella tragedia del lago di Canterno per tentare di salvare la vita di quei suoi collegiali scomparsi insieme a lui nelle acque limacciose del lago.
Don Antonio, sempre mite e sorridente, ho potuto rincontrarlo un paio di anni fa, ma di Francesca, scomparsa completamente dalla scena, non abbiamo più avuto notizie, e sembra che sia diventata missionaria in paesi lontani.

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