Io ne fui molto addolorato. Ma mio padre, per non veder soffrire il piccolo animale, lo prese e lo soffocò seppellendolo nel secchio dell'immondizia.
Io cercai di recuperarlo, ma quando vidi che era morto ne provai un profondo dispiacere. Da quel giorno non ho più giocato né coi gatti né coi cani, e li guardo con diffidenza e perfino con antipatia.
Tutti mi dicono che è molto bello avere un cane come amico, ma io non riesco proprio a concepire un simile rapporto. Già mi resta difficile riuscire a comprendere i miei simili, qualche volta perfino me stesso, e non ho la pazienza di dedicare un po' del mio tempo a qualche animale. Penso che quell'esperienza che ho avuto quando avevo quattro anni abbia contribuito a creare in me questa specie di allergia.
A pensarci bene, mi piacciono solo quegli animali che, a un segno di pericolo, fuggono via rapidamente come fa uno scoiattolo, come un uccello o una rondine riescano ad allontanarsi da ogni contatto volando via, o come una lucciola o una farfalla che non sono agevoli da afferrare, e sembrano rifuggire dal contatto umano.
Anche per questo, sono sostanzialmente un vegetariano e non mangio volentieri carne di animali, tranne proprio quando non ne posso fare a meno.
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