mercoledì 10 luglio 2013

192. Quando l'amore è vero

Zia Agnese avrebbe voluto dare a ciascuna delle sue bellissime figlie, Livia, Marisa e Anna, un bel principe azzurro, che assicurasse a ciascuna di esse un brillante futuro.
Zia Agnese aveva una volontà di ferro, e nella vita, per quanto la riguardava, aveva ottenuto tutto. Ma, quando c'è in gioco la volontà di un'altra persona, è inutile star lì a lambiccarsi la testa: ognuno fa la propria volontà.
Così, amaramente, zia Agnese dovette rassegnarsi a tre matrimoni piccolo borghesi, poco più o poco meno, come capita a tutta la gente comune. Ma prima di rassegnarsi...
Livia sposò Vittorio, un bravo ragazzo conosciuto in parrocchia a San Marcellino, e che abitava in via Labicana. Il loro intenso amore venne contrastato fino all'ultimo, inutilmente. Ebero una bellissima bambina, Simonetta, per la quale Livia e Vittorio cominciarono a sognare un principe azzurro. 
Ma Simonetta, un'estate, proprio  sotto casa, ad Acuto, s'innamorò di Alessio, figlio della lattaia e di un pastore. Un amore così grande, così intenso, che non servirono a nulla le proteste di zia Agnese, di Livia e di Vittorio. Finita l'estate, Simonetta aveva deciso di restare ad Acuto con Alessio, rispedendo in lagrime a Roma la nonna e i suoi genitori. Ma purtroppo anche quel grande amore finì, un grande amore durato una sola estate, destinato a perdersi nel vento delle convenzioni borghesi.

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