venerdì 12 luglio 2013

193. Al cuore non si comanda

Anche le altre figlie di zia Agnese ebbero una sorte simile. Per qualche anno la madre si illuse di salvarle da un matrimonio qualunque, favorendo magari qualche amoruccio giovanile con ragazzi di un certo lignaggio.
Un anno Marisa fu corteggiata a lungo da un ragazzo di ottima famiglia, e zia Agnese non  era scontenta. Ma questo ragazzo era terribilmente geloso,  e pian piano Marisa se ne stancò. Quando conobbe Franco, un ragazzo semplice e affettuoso, capì quale era la sua strada, e non stette a badare se fosse o no di alto lignaggio. La loro è stata un'unione felice, perché basata su un amore sincero.
Pin piano le ambizioni di zia Agnese andarono scemando. Aveva capito la morale della favola. E diede subito il suo consenso quando Anna le presentò un altro Franco, che aveva un buon mestiere, ma nessun ascendente di rango.
Finalmente la zia aveva capito che al cuore non si comanda, e che nella vita non c'è niente di più bello di un amore vero, non basato sul  calcolo. La dolce Simonetta, la sua primissima nipote, una stagione d'estate aveva dato alla nonna una lezione grande, che non sarebbe stata mai dimenticata.

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